Valkyrie, il robot umanoide sviluppato dalla NASA per le missioni spaziali

Dal Johnson Space Center (JSC) della Nasa giunge uno nuovo progetto realizzato per il DARPA Robotics Challenge: lo scopo dei ricercatori è creare un nuovo robot umanoidecapace di adottare un’andature bipede e di sostituire gli esseri umani in missioni pericolose. Il risultato di questi sforzi è Valkyrie, un vero e proprio concentrato di tecnologia condensato in 190 centimetri in altezza e circa 125kg di peso. Il robot è dotato di 44° di liberà (7 dei quali concentrati nelle braccia), sensori sonar (nell’addome) e LIDAR (sulla testa, un sistema che misura le distanze tramite la riflessione di raggi laser), e può essere alimentato sia tramite un cavo, sia per mezzo di una batteria estraibile, che garantisce un’autonomia di circa un’ora.

Le appendici, ovvero braccia e gambe, possono essere smontate e sostituite facilmente, per risolvere rapidamente le problematiche inerenti ai guasti. Le braccia sono persino intercambiabili, in quanto costruite allo stesso modo. Questa possibilità è ancora più importante se si considera che tutti gli arti ospitano altri sensori, ed altre videocamere. Un’altra peculiarità è l’aspetto del robot: Valkyrie indossa una sorta di abiti appositamente confezionati, utili sia per proteggere il robot da urti o cadute, sia per migliorare le interazioni uomo-macchina. I ricercatori hanno infatti spiegato che, lavorando a stretto contatto con i robot, è spiacevole finire a contatto, involontariamente, con superfici dure e fredde, e da qui deriva la decisione di optare per un rivestimento morbido.

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Valkyrie ha davanti a sé una strada ancora lunga ed impervia: dovrà essere ulteriormente sviluppato, soprattutto a livello di intelligenza artificiale (lo scopo è quello di creare un robot il più possibile autonomo) e dovrà vincere la concorrenza di altri progetti, come ATLAS, convincendo sia la NASA che DARPA della sua superiorità, prima di poter aspirare ad un utilizzo sul campo.

A seguire il video che ne mostra il funzionamento:

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