Origini Ufologia e storia degli avvistamenti

Origini ufologia (Premessa)

ORIGINI UFOLOGIA – Prima che l’avvistamento dei “flying saucers” di Kenneth Arnold del 24 Giugno 1947 portasse all’attenzione della cronaca il fenomeno dei dischi volanti che attraversavano i cieli americani; prima che i vertici militari americani istituissero commissioni di ricerca sugli UFO (come il Majestic 12); nell’Italia fascista esisteva una sezione di ricerca istituita per studiare la retroingegneria aliena.

GALLERIA: Origini Ufologia

Storia degli avvistamenti

Il primo avvistamento di UFO vero e proprio è considerato quello di Kenneth Arnold, avvenuto negli Stati Uniti il 24 giugno 1947; è da allora che i mass media hanno cominciato a parlare di “dischi volanti”, termine rimpiazzato nel 1952 con quello di UFO.

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Origini Ufologia, Disegno che Kenneth Arnold fece per l’intelligence degliArmy Air Forces (AAF), 12 luglio 1947

Dopo l’avvistamento di Arnold, che secondo il sociologo francese Pierre Lagrange ha dato origine alla “più formidabile controversia parascientifica del XX secolo”, nello stesso anno e in quelli immediatamente successivi si sono verificati numerosi altri avvistamenti, tra cui l’incidente di Roswell nel luglio del 1947, l’incidente di Thomas Mantell nel gennaio del 1948, l’avvistamento di Lubbock del 1951 (considerato il primo avvistamento di massa) e il carosello di Washington del 1952. Dapprima limitati prevalentemente al continente americano, nel 1954 gli avvistamenti di UFO sono diventati un fenomeno mondiale, grazie all’avvistamento di Antananarivo verificatosi in Africa e all’ondata di avvistamenti dell’autunno 1954 che ha interessato l’Europa. Successivamente, gli avvistamenti hanno continuato a verificarsi in tutti i continenti e in diverse nazioni. Secondo una statistica del CUFOS, i Paesi dove sono stati segnalati più avvistamenti sono Stati Uniti, Brasile, Argentina, Regno Unito, Francia, Belgio, Italia, Spagna e Russia, mentre quelli dove ne sono stati segnalati meno sono Messico, Germania e India.

A seguito della loro crescente popolarità, gli avvistamenti di UFO hanno cominciato ad essere studiati non solo da commissioni governative come il Progetto Sign e il Progetto Blue Book, ma anche da organizzazioni private; negli anni cinquanta ha cominciato così a svilupparsi l’ufologia, termine che ha cominciato a diventare di uso corrente e ad entrare nei principali dizionari a partire dal 1959. In quegli anni alcuni ufologi, tra cui Leonard Stringfield, hanno cominciato a studiare anche i presunti avvistamenti riferiti negli anni immediatamente precedenti al 1947, come i Foo fighter durante la Seconda guerra mondiale, ritenendo che potessero presentare analogie con gli avvistamenti verificatisi a partire dal 1947. Negli anni sessanta alcuni autori hanno cominciato a ricercare tracce di presunte manifestazioni di oggetti volanti sconosciuti nei secoli passati; sono nate così la clipeologia, che esamina le cronache, i documenti storici e le opere d’arte dei secoli passati, e la paleoastronautica, che prende in esame i reperti archeologici e ipotizza che certi manufatti (statuette, megaliti, ecc.) di alcune civiltà antiche si possano spiegare mediante il contatto con gli extraterrestri.

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