Arti rupestri aliene? NASA: Forse la prova di visitatori ET

NASA: Arti rupestri aliene? Potrebbero essere la prova di visitatori ET

ARTI RUPESTRI ALIENE – Ogni mese un nuovo pianeta con peculiarità simili al nostro viene scoperto, indicando che la Terra non è così unica nel suo genere.

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La ragione ci porta quindi a pensare che tra miliardi di pianeti nella nostra galassia simili al nostro, ce ne potrebbe essere almeno uno che in grado di ospitare la vita.

E’ un pensiero che sta prendendo piede rapidamente negli ultimi anni, ed ora la Nasa ha rilasciato un libro molto affascinante e dettagliato su come potremmo comunicare con alcuni di questi mondi.

Uno dei capitoli interessanti mette in risalto il problema della comunicazione aliena nel passato, presente e futuro.

William Edmondson, dell’università di Birmingham, per esempio, considera la possibilità che alcune arti rupestri presenti sulla terra potrebbero avere origini extraterrestri.

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“Possiamo dire ben poco riguardo al significato di questi pittogrammi, del perchè vennero intagliati nella roccia e da chi… Ma per moltissime ragioni potremmo credere che siano di origini aliene” scrive.

Il libro è intitolato Archaeology, Anthropology and Interstellar Communication.

E’ stato revisionato dalla NASA da Douglas Vakoch, direttore dell’Interstellar Message Composition al SETI.

Con l’aiuto di altri esperti, egli pone al lettore numerosi quesiti, tra i quali la prospettiva nel trovare la vita su altri mondi e i mezzi con i quali potremmo inviare e ricevere comunicazioni.

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Vakoch inizia il suo libro postulando quanto risulterebbe difficile un ipotetico primo contatto.

“Se un segnale radio venisse rilevato dal SETI, sapremmo subito che esistono altre forme di vita intelligenti. Il problema è capire quello che stanno cercando di comunicarci…”

Egli aggiunge anche: “Anche se il segnale provenisse dal sistema stellare più vicino, sarebbe vecchio di molti anni a causa della grande distanza che ci separa…”

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Ma la speranza è l’ultima a morire. Nel libro vengono menzionati tutti i vari problemi, ma vengono anche proposte delle soluzioni che potrebbero avere un discreto valore nel prossimo futuro.

“Per andare avanti e lasciarci alle spalle la sola idea della possibilità di trovare l’intelligenza al di fuori del nostro pianeta e avere una chance realistica di comprenderla, possiamo imparare molto nel ricercare quello che la nostra stessa terra ha da offrirci…”

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“Come gli archeologi, i quali sono in grado di riportare alla luce civiltà antichissime partendo solamente da piccoli frammenti di quello che ormai ne resta.” Quello che si aspetta di fare il SETI è la stessa cosa: ricorstruire la storia di antiche civiltà aliene, distanti dalla nostra in termini di spazio e di tempo.

Mentre tentiamo di decifrare i messaggi extraterrestri, dobbiamo cercare di comprendere il mondo di pensare di una specie che risulta completamente differente dalla nostra.

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Vakoch spiega come i metodi di comunicazione degli alieni potrebbero essere veramente differenti dai nostri, rendendo il contatto abbastanza complicato.

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Afferma inoltre che i messaggi acustici, come siamo abituati ad usare sulla terra, ovvero il nostro modo di comunicare, potrebbero non essere compresi.

“D’altro canto però, la comunicazione visiva attraverso delle immagini, potrebbe essere il metodo più plausibile.. “

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