Maven, partita la sonda che scoprirà perché Marte è un pianeta morto

La navicella che cercherà di capire come il pianeta rosso abbia perso la sua atmosfera e le acque superficiali è stata lanciata.

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Ieri, a Cape Canaveral, è partito un nuovo inquilino per i dintorni di MarteMaven, acronimo di Mars Atmosphere and Volatile Evolutio Nla navicella della Nasa che avrà il compito di studiare la tenue atmosfera marziana. Lo scopo però non sarà solo capire che aria tiri sul pianeta rosso, ma anche scoprire in che modo sia cambiato il clima marziano nel corso del tempo, rispondendo a domande del tipo: Marte come è diventato il luogo secco e freddo che è oggi? Come è avvenuta e che ruolo ha avuto la perdita di sostanze volatili dall’ atmosfera del pianeta? E come, ovviamente, tutte queste modifiche hanno influenzato l’abitabilità del pianeta?

Tanto tempo fa infatti (qualcosa come 3,5-4 miliardi di anni fa) Marte e la Terra, secondo gli scienziati, erano mondi alquanto simili: entrambi rocciosi, caldi, ricchi di vulcani e con acqua (come ha suggerito ancheCuriosity). Oggi però Marte è completamente diverso da quello che sarebbe stato tempo fa: freddo e secco, con una debole atmosfera e con l’acqua mantenuta sottoforma di permafrost ai poli e nel sottosuolo. Capire come sia stata possibile questa trasformazione, e come tutto questo abbia modificato l’abitabilità del pianeta, è tra gli scopi principali della sonda, ora posizionata, pronta al lancio, a bordo del razzo Atlas V.

La sonda ha davanti a sé un lungo viaggio: il suo arrivo infatti intorno al pianeta è previsto per la fine del prossimo settembre. La missione di Maven avrà una durata prevista di un anno, durante il quale la navicella sorvolerà il pianeta ad altezze variabili, concentrandosi nell’analisi dell’alta atmosfera e della ionosfera, attraverso gli otto sensori a bordo che permetteranno lo studio della composizione dei gas, la misura dellaradiazione solare, l’analisi della particelle energetiche e del debole campo magnetico marziano.

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