Terraformazione di Marte – E’ possibile vivere sul pianeta rosso?

Terraformazione di Marte – E’ possibile vivere sul pianeta rosso?

Terraformazione di Marte – La terraformazione di Marte è un ipotetico processo attraverso il quale il clima, la superficie e le caratteristiche conosciute del pianeta rosso verrebbero deliberatamente modificate con lo scopo di rendere il pianeta abitabile da esseri umani e altre forme di vita terrestri, fornendo in tal modo la possibilità di una sicura e sostenibile colonizzazione di vaste aree del pianeta.

Sulla base dell’esperienza del pianeta Terra, l’ambiente di un pianeta può essere mutato anche se il processo di creazione di una biosfera al livello planetario è ancora da determinare.

Molti dei metodi descritti in seguito possono rientrare nell’ambito delle capacità tecnologiche attuali, tuttavia al momento le risorse necessarie per l’esecuzione di tali metodi sono ben al di là di quanto qualsiasi governo o azienda sarebbero in grado di stanziare a tale scopo.

terraformazione di marteMotivi di una terraformazione di Marte

In un futuro non molto lontano l’aumento di popolazione e la crescente richiesta di risorse potrebbe creare una pressione per colonizzare nuovi habitat come per esempio la superficie degli oceani terrestri, il fondo dei mari, lo spazio intorno alla Terra o la Luna e gli altri pianeti del sistema solare, magari come sedi di miniere per l’estrazione di metallo.

Avanzando con il pensiero nel remoto futuro (nell’ordine di centinaia di milioni di anni), alcuni scienziati ritengono che il Sole potrebbe diventare troppo caldo per poter mantenere la vita sul nostro pianeta, anche prima che la nostra stella attraversi lo stadio di Gigante Rossa, dal momento che tutte le stelle della Sequenza Principale emettono gradualmente sempre più energia nel corso della loro esistenza.

Quando questo succederà, si suppone che sarà imperativo per gli esseri umani migrare verso aree più lontane dal Sole per avere una possibilità di sopravvivere. Attraverso la terraformazione sarebbe possibile collocare il Pianeta Rosso nella fascia di pianeti abitabili e consentire in tal modo alla specie umana di guadagnare qualche altro migliaio di anni, in modo da avere il tempo di sviluppare una nuova tecnologia per il viaggio spaziale, per giungere alla colonizzazione del bordo più esterno del sistema solare quando Marte sarà diventato inospitale per via delle mutazioni del Sole.

D’altro canto vi sono alcuni svantaggi. Se Marte non fosse terraformato, una minore quantità di radiazione solare raggiungerebbe la superficie.

Metodi ipotetici di terraformazione di Marte

Un esempio di progetto per la terraformazione di Marte prevede di liberare grandi quantità di gas serra nell’atmosfera del pianeta, innalzandone la temperatura. Questo causerebbe l’evaporazione di anidride carbonica dalle calotte polari, aumentando ancora l’effetto serra e facendo sciogliere eventuale ghiaccio presente nel sottosuolo marziano. Ciò porterebbe Marte ad avere acqua liquida, un clima più simile a quello terrestre e un’atmosfera più densa, a base di anidride carbonica. Infine si importerebbero sul pianeta delle piante che arricchiscano di ossigeno l’atmosfera tramite la fotosintesi. È stato calcolato che l’intero processo durerebbe più di centomila anni. Sono stati ideati processi più rapidi, ma dalla durata sempre misurabile in secoli.

Per riscaldare le calotte polari di Marte liberando anidride carbonica sono stati proposti anche altri metodi, come coprirle con sostanze scure (come polvere di carbone) che assorbano meglio la luce solare, o riflettere il sole sui ghiacciai marziani da giganteschi specchi in orbita attorno al pianeta.

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