Lovejoy la cometa di Natale che sostituirà ISON

Come tutti sanno lo scorso 28 Novembre la ISON, che poteva essere la cometa del secolo, è stata letteralmente disintegrata passando a soli 1,2 milioni di km dalla rovente superficie del Sole. Si è perso lo spettacolo mattutino di una grande coda luminosa visibile sull’orizzonte Est un’ora prima del sorgere del Sole. Ma, come diceva Levy, dalle comete c’è da aspettarsi di tutto. Ed ecco che, incredibilmente, in queste mattine, un’altra cometa, apparentemente anonima, ha preso il posto della defunta ISON. Si tratta della LOVEJOY 2013 R1, così chiamata perchè scoperta lo scorso 7 Settembre dall’australiano Terry Lovejoy, non nuovo a simili imprese. La Lovejoy R1, che è una cometa a lunghissimo periodo (6300 anni) quindi proveniente dalla lontanissima nube cometaria di Oot, presenta in questo passaggio parametri orbitali estremamente interessanti. Ha infatti raggiunto il perigeo (minima distanza dalla Terra) lo scorso 19 Novembre da ‘soli’ 60 milioni di km, diventando nel contempo visibile ad occhio nudo in cieli mattutini molto puliti. Raggiungerà poi il perielio il prossimo 22 Dicembre dalla distanza comunque notevole di circa 120 milioni di km. Ebbene, in queste mattine la Lovejoy sta letteralmente dando spettacolo.

Lovejoy è una cometa di lungo periodo del Sistema Solare, appartenente alla famiglia di comete radenti di Kreutz ed è stata scoperta il 27 Novembre 2011 dall’astronomo australiano Terrt Lovejoy che gli ha dato il nome. Nell’ultimo periodo la sua coda è diventata più grande e luminosa, visibile con una magnitudine di 4.6 a nord della costellazione Corona Borealis. Lovejoy è visibile ad occhio nudo, più facile prima dell’alba guardando ad Est prima che sorga il Sole. Secondo le previsioni, dovrebbe mantenere la sua luminosità fin verso il Capodanno, anche se ci potrebbero essere eventi di disconnessione come quello avvenuto il 5 Dicembre scorso, ovvero interruzione della coda della cometa per cause che possono essere diverse, tra cui il disturbo operato dal vento solare.

Ad accompagnare Lovejoy c’è la cometa Linear, che dopo un improvviso aumento di luminosità in Ottobre ora è tornata in una posizione più defilata. Ma non si esclude che nei prossimi giorni e anche a Gennaio la sua coda possa subire nuovi improvvisi incrementi di luminosità; sarà dunque interessante monitorarla. I resti della cometa Ison al seguito del suo passaggio al perielio non dovrebbero invece più essere visibile secondo le proiezioni.

Tra Venere, Giove e le Geminidi lo spettacolo continua…- I due pianeti Venere e Giove saranno dopo la Luna gli oggetti celesti più luminosi durante la notte. Per osservare Venere bisgonerà guardare in direzione Ovest dopo il tramonto, la sua luminosità sarà ben apprezzabile anche durante il crepuscolo; Giove nel frattempo sorgerà ad Est già in prima serata e sarà ben visibile per tutta la notte. Infine ci sono anche le Geminidi, stelle cadenti d’Inverno, comparabili per quantità alle Perseidi d’Agosto: le condizioni non sono ottimali, in quanto il loro picco è previsto durante il giorno del 13 Dicembre, ma la probabilità di osservarle sarà comunque discreta nella notte tra il 12 ed il 13 Dicembre e ancora nella notte sul 14 Dicembre, dopo che cesserà il disturbo della Luna.

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