La cometa Ison profetizzata da Nostradamus

Mentre la cometa Ison continua il suo instancabile viaggio alla volta del Sole e noi, dalla Terra, assistiamo impazienti a quel che sarà del suo destino, sul web si rincorrono storie, aneddoti, profezie immancabili che avvolgono di mistero gli eventi cosmici.

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Il 28 novembre, il giorno del perielio della cometa nonché del Thanksgiving Day americano, la sorte di Ison potrebbe essere segnata. C’è chi sostiene potrebbe addirittura scomparire, frantumarsi e non lasciare più alcuna traccia di sé. Al contrario, la cometa potrebbe invece resistere alle alte temperature solari e fare ancor più bella mostra di sé proprio a Natale. Come tradizione.

Tuttavia, proprio in questi giorni, anche accadimenti tutt’altro che piacevoli stanno sconvolgendo il pianeta. Terremotiuragani che si lasciano dietro morte e distruzione sono spesso collegati, si voglia per credenze popolari o per strani legami naturali, al passaggio di comete o al verificarsi di eclissi solari o lunari.

È opportuno precisare che tali accadimenti molto spesso non hanno nulla a che fare con simili catastrofi. Eppure la coincidenza c’è. Tanto che persino Nostradamus pare abbia dedicato una quartina al passaggio di una cometa. E, strana fatalità, in avvicinamento al Sole. “La grande stella per sette giorni brucerà, la nube farà due soli apparire, il grosso mastino tutta la notte urlerà, quando il grande pontefice cambierà territorio”, recitava la quartina 41 della II centuria. Una profezia che lascia presagire il possibile generarsi della presenza contemporanea di due soli, dunque. Per poi proseguire con “i tre grandi principi diventeranno nemici, colpita dal cielo è la pace, la terra trema”, riferendosi in seguito ad una inondazione. Possibilmente quella che ha colpito le Filippine.

Insomma, il dubbio è lecito. Ma suggestivo. Così, tra credenze popolari e scienza, mentre si attende di vedere come si comporterà la cometa, gli scienziati hanno il loro bell’impegno nel seguirne le fasi cruciali del passaggio. Il viaggio di una cometa attraverso il sistema solare, infatti, è pericoloso e violento. Una espulsione gigante di materiale solare potrebbepolverizzarne letteralmente la coda. Ma se dovesse sopravvivere a tutto questo, la radiazione intensa e la pressione della nostra stella potrebbe allo stesso modo distruggere tutto.

Ison è nota per essere la cometa del secolo quanto a luminosità e imponenza. E anche se non dovesse resistere al passaggio diretto con il Sole, il suo viaggio aiuterà gli scienziati a capirecome è fatta una cometa, come reagisce al suo ambiente e ciò spiegherà le origini del sistema solare. Inoltre, osservando come sia la cometa sia la sua coda interagiscono con l’atmosfera solare, gli scienziati possono studiare e conoscere ancor meglio il Sole stesso.

In ogni caso, lo spettacolo è garantito. Anche ad occhio nudo o per quanti in possesso di binocoli e telescopi.

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