Il presunto rapimento alieno di Herbert Schirmer

imageCade in questi giorni l’anniversario di un presunto rapimento alieno molto particolare. Il protagonista della vicenda fu Herbert Schirmer poliziotto statunitense appena 22enne, presunta vittima di abduction il 3 Dicembre 1967 mentre prestava servizio come sergente federale. Il suo caso fu esaminato dalla Commissione Condon. Il 13 febbraio 1968 fu messo sotto ipnosi dallo psicologo Ronald Leo Sprinkle dell’Università del Wyoming. Schirmer raccontò di avere visto lungo la strada un oggetto bianco, che aveva inizialmente scambiato per un camion dato che aveva luci rosse lampeggianti. Sostenne di aver ricevuto una comunicazione telepatica dal veicolo, che gli impedì di estrarre la pistola. Schirmer disse sotto ipnosi che gli esseri che si trovavano sul veicolo avevano un aspetto leggermente simile a rettili umanoidi, indossavano una specie di tuta con l’emblema di un serpente alato, erano amichevoli e dicevano di prevenire da una vicina galassia e di avere basi su Venere.

Schirmer2Herbert Schirmer guidava sulla Highway 6, quando vide in lontananza sulla strada adiacente delle luci sospette e decise di avvicinarsi. Arrivato in prossimita delle luci notò, con suo grande stupore, la presenda di un velivolo discoidale argenteo che stazionava a due metri da terra e aveva tre piloni di atterraggio nella parte inferiore della “carlinga”. Mentre l’agente cercava di capire a cosa stava assisendo, l’oggetto volante emettendo un suono acuto simile a quello di una sirena, schizzo via nel cielo passando sopra l’autovettura di Schirmer. Sulla strada e nei luoghi immediatamente adiacenti il poliziotto non notò niente di anomalo e decise di rientrare in centrale per redigere un rapporto.

Arrivato in centrale informò i superiori della sua vicenda: “Un  disco volante stazionava tra la Highway 6 e la Highway 63”. Schirmer si accorse guardando l’orario che era stato vittima di un Missing Time.

Quella notte Schirmer dormì male, ebbe una forte cefalea e si accorse di udire un ronzio e di avere un inspiegabile segno rosso di circa 5 cm di lunghezza sul collo, poco sotto l’orecchio.
Il caso prende una piega diversa con l’entra in scena del Condon Committee (creato nel 1966 dall’Air Force Scientific Advisory Board e diretto dal celebre fisico Edward Condon) che stava indagando il fenomeno UFO presso l’Università di Boulder, Colorado. Convisero Schirmer a sottoporsi ad ipnosi regressiva per cercare di far emergere aspetti dell’esperienza avuta che potevano essere accaduti ma rimenvano reconditi nella sua mente.
Schirmer accettò, e 70 giorni dopo l’avvistamento, il 13 febbraio 1968, venne eseguita una sessione di ipnosi regressiva presso lo studio del dottor Loring G. Williams, sotto la supervisione del celebre psicologo e ricercatore dottor Leo Sprinkle, dell’Università del Wyoming.

 

I particolari dell’ipnosi regressiva

L’ipnosi regressiva è una metodologia utilizzata da alcuni psicoterapeuti che secondo i sostenitori sarebbe in grado di fare affiorare durante una fase di trance ricordi rimossi di eventi traumatici, che influenzerebbero la vita presente di un soggetto provocando pertanto in lui problemi di ordine psicologico.

Negli anni 60 e 70 la pratica aveva avuto una fortuna notevole come procedura paramedica, ed era vista dagli ufologi come uno strumento indispensabile per indagare su momenti di Missing Time, indotti da rapimenti alieni. Tuttivia, secondo il parere prevalente della scienza ufficiale, ciò è attribuibile a immaginazione,falsi ricordi, suggestione e condizionamento da parte del conduttore che favorirebbe l’emersione nel soggetto di criptomnesie e confabulazioni

Durante la fase di trance Schirmer rielaborò rivivendolo l’episodio di incontro ravvicinato, ed emerse il suo tentativo di  contattare lo sceriffo senza successo a causa del malfunzionamento degli apperecchi radio.

 

Il particolare del Serpente Alato

Matrix2p51aSchirmer descrisse gli alieni come umanoidi altri circa un metro e mezzo, occhi felini, pelle grigiastra e tute argentee. Il particolare più curioso che emerse fu la presenza nell’elmetto degli aliena di una sorta di serprente alato. L’uomo affermò di essere stato immobilizato e stordito da un gas verdastro.

E’ bene ancora una volta ricordare che tutti i particolari dai più semplici ai più complessi sono emersi nella testimonianza dell’uomo solo dopo l’ipnosi regressiva, e che nessuno degli elementi ha trovato riscontro nelle indagini sul posto. Non ci sono tracce fisiche, nel terreno o elementi che possono avvallare il racconto di Schirmer. Questo portò il comitato Condon a concludere che non ci fossero prove della bontà del racconto, e che l’esperienza dell’agente non fosse reale ma frutto di una sua fantasia, non è dato sapere se voluta o inconscia.

Resta una domanda, per quale motivo un agente perfettamente in grado di intendere e volere, dalla condotta fino ad allora esemplare debba essersi inventato tutto. La storia non venne mai ritrattata da Schirmer che per tutta la vita insegui la verità su quello che gli capitò quella fredda notte di Dicembre.

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