“Gli Ufo ci sono e lo dimostreremo”

L’accademia dei Misteri ed il Centro Ufologico di Rimini parleranno di come “l’aviazione extraterrestre opera sulla Terra”. Grazie ad un noto relatore

Flying_Saucer_by_Rendermojo

Storicamente le parrocchie sono due: quelli che credono (pochi) e quelli che invece sorridono e girano il capo dall’altra parte (i più). Ogni volta che si parla di Ufo, di extraterrestri, di alieni però l’adrenalina sale anche fra gli scettici. L’occasione che Rimini offre in questi giorni è ghiotta. Sabato prossimo, 26 aprile, all’hotel Ascot di Miramare uno dei massimi esperti della materia verrà a raccontarci che non solo esistono, ma mostrerà le prove della loro presenza attraverso una “proiezione di straordinari filmati, foto e cerchi nel grano” che è il clou del convegno intitolato “Ufo, l’aviazione extraterrestre opera sulla terra” e che avrà inizio alle ore 16. Non è la prima di un kolossal fantascientifico. Ci sono umani ben presenti, in pariticolare Pier Giorgio Caria, ricercatore e documentarista che dalle ore 16 alle ore 20 relazionerà ai suoi affezionati ufologi ma proverà anche a convincere tutti coloro che lo ritengono, insieme ai suoi simili, e per usare una parola comune senza offesa, “un visionario”. Il tutto organizzato dall’Accademia dei Misteri di Rimini.

“Dopo un periodo di silenzio e di impegni lavorativi, 
perché noi studiamo questo argomento nel tempo libero – spiega Eros Angelini che dell’Accademia è il riferimento – proveremo a spiegare se esseri di altri pianeti hanno già visitato la nostra Terra e hanno già posto delle basi. Noi ne siano convinti. Questo analizzando le comunicazioni che si possono avere decifrando ed interpretando il linguaggio dei cerchi nel grano e capire il motivo dei tanti avvistamenti di Ufo in tutto il mondo ma anche nella zona che va dalla Vallata del Marecchia e San Marino verso l’interno e sull’Adriatico tra Rimini e Gabicce fino a Pescara”.

Come funzionano questi avvistamenti? 

“Ci chiamano. Ci telefona gente che dice di aver visto. Noi come Accademia ci limitiamo a prenderne atto, registrando e mettendo gli atti chi segnala e dove vive mentre sul posto vanno gli esperti del Centro Ufologico Riminese di Massimo Angelucci che raccolgono le testimonianze, le tracce e le indicazioni. Spesso, specie di notte, gli avvistamenti vengono scambiati con i passaggi dei caccia militari che in cielo si esercitano, ma abbiamo anche prove reali della presenza esterna”.

Scusi, Angelini, da dove deriva tutta questa sicurezza? 
“Noi sappiamo con certezza che nel cosmo non siamo soli. Margherita Hack (l’astrofisica scomparsa lo scorso giugno, ndr) ha detto pubblicamente che ci sono centinaia di migliaia di possibilità che esista una vita superiore alla nostra. Sappiamo anche che loro ci hanno visitato, vogliono vedere quello che facciamo e hanno piacere che non scoppino guerre atomiche”.

Se è per quello anche noi, mica solo loro… 
“Sì, ma non è un caso che determinati avvistamenti in presenza di centrali nucleari abbiano oscurato o spento l’attività delle stesse”.

Torniamo a noi. Qui in Romagna? 

“Negli ultimi mesi tutto il crinale Rimini-Carpegna ha fatto registrare avvistamenti. Anche di questo parleremo sabato, non mi faccia dire tutto prima…”

Cosa risponde lei a tutti coloro che vi prendono per i fondelli e che vi scambiani per ciarlatani? 
“Che bisogna essere più aperti e vedere quello che a volte è poco più in là del proprio naso. A livello statistico, lo ripeto, è impossibile che i terrestri siano i soli nel cosmo. Magari quello che diciamo noi oggi saranno banalità tra 20 anni, come parlare di telefonini cellulari 50 anni fa. Se solo li avessimo ipotizzati chissà cosa avrebbero detto… Il problema è che o siamo tutti matti o c’è qualcosa. Poi ognuno crede o non crede secondo la sua cultura. Noi non siamo una setta, non vogliamo forzare nessuno. Ogni tanto cerchiamo di spiegare e di dimostrare ciò di cui siamo convinti. Non è un reato. Anche se qualche volta nella nostra sede di via Costantinopoli sono venuti i poliziotti credendo che si facesse esoterismo o qualche magia. Siamo un gruppo di amici, insieme dal 2004 come associazione di fatto e senza scopo di lucro che nei ritagli di tempo fuori dal lavoro proviamo a confrontare le nostre competenze. Tutto qua”.

Ascolti, gliela dico chiara e tonda. Ci sembrano autentiche fesserie rispetto alle quale saremmo pronti a fare pubblica ammenda se esistesserp le prove di queste presenze. O ci limitiamo solo alle ipotesi? E ancora: il contatto con l’extraterrestre voi lo avete appurato o lo immaginate soltanto? 
Abbiamo centinaia di files disponibili nei quali si spiegano incontri ed avvistamenti. Venga sabato al convegno e ne vedrà anche lei qualcuno”.

Ci fermiamo qui con il numero uno dell’Accademia dei Misteri di Rimini, Eros Angelini. Detto, infine, che la mano ad un alieno non l’ha ancora allungata nessuno dell’Accademia dei Misteri e nemmeno del Centro Ufologico riminese, detto anche che non si sono scambiati né magliette né gadgets, resta tutto così com’era cominciata. Loro sono convinti ci siano, la stragrande maggioranza di noi terrestri no. E’ come se ci dicessero che gli asini volano o che gli umani camminano abitualmente appoggiandosi sui mignoli della dita. Siamo lontani, davvero troppo lontani. Però curiosi. Perché, e torniamo all’inizio di questo articolo, ogni volta che si parla di Ufo c’è sempre qualcosa che spinge ad essere incuriositi. Forse l’impossibilità di sapere, forse il desiderio di capire dove è possibile arrivare. Chissà. E noi, che siamo nostalgici del comandante Straker e del colonnello Foster, piazziamo il dvd nel videoregistratore per uno dei 26 episodi della serie Ufo di fantascienza che negli anni 70 emozionò noi ragazzini di allora. Quasi fosse tutto vero…

Vittorio Pietracci

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