Gaetano Nastri: il deputato porta gli Ufo in Parlamento

L’onorevole di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare su oggetti volanti non identificati e mistero della civiltà extraterrestre. Ma non è il primo…

Non solo economia, sviluppo, istruzione, sicurezza, diritti. I politici si interessano di tutto, anche di avvistamenti ufo e civiltà extraterresti. È il caso del deputato di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri che ha appena presentato alla Camera un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro della Difesa Roberta Pinotti per chiedere la diffusione di maggiori informazioni sugli oggetti volanti non identificati avvistati all’interno dello spazio aereo italiano.

Camera dei Deputati - Legge elettorale

«MISTERO ALLA BASE DELLE DOMANDE SUGLI EXTRATTERRESTRI» – L’Aeronautica Militare – ha ricordato l’onorevole nel testo depositato a Montecitorio, annunciato in Aula martedì 4 marzo – rappresenta l’«organismo istituzionale deputato a raccogliere, varificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli oggetti volanti non identificati» e «l’attività di controllo e di osservazione costante» è attualmente svolta dal reparto generale sicurezza dello Stato Maggiore, con l’obiettivo di garantire adeguati livelli di sicurezza del volo nazionale. Ma – ha spiegato Nastri – andrebbero comunicate ai cittadini anche le segnalazioni pervenute da piloti civili e militari dell’Esercito, dai controllori di volo e da altre fonti attendibili.  «Occorre rendere noto all’opinione pubblica – ha scritto il deputato di Fratelli d’Italia nella sua interrogazione al ministro Pinotti – eventuali ulteriori informazioni oltre a quelle di recente divulgate, al fine di far conoscere in modo completo e definito, anche attraverso il coinvolgimento della società della ricerca scientifica e accademica, la natura di un fenomeno, il cui mistero dura da decenni e che alla base pone la domanda dell’esistenza di altre civiltà extraterrestri».

«STABILIRE SE VI SONO ALTRE FORME DI VITA» – Insomma, il lavoro dell’Aeronautica non risolverebbe tutti gli enigmi: «L’attività di verifica e di indagine tecnica da parte dell’Aeronautica militare è finalizzata all’accertamento dell’esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali in grado, se necessario, di coinvolgere anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale; il compito di ricerca non intende stabilire se vi siano altre forme di vita intelligente provenienti da altri pianeti, ma si limita a individuare se è stata possibile, oppure no, una giustificazione tecnica o naturale ad un determinato avvistamento nello spazio aereo».

«RENDERE NOTI ULTERIORI DOCUMENTI» – Nel dettaglio, l’interrogazione si conclude, dunque, con la richiesta esplicita di sapere quanto il governo sia interessato al fenomeno degli oggetti volanti non identificati e se intenda «rendere noti ulteriori documenti relativi a segnalazioni, pervenute da parte di piloti militari o civili, di avvistamenti di OVNI, all’interno dello spazio aereo italiano, che stando a quanto pubblicato dagli organi di stampa nel corso del recente passato, hanno addirittura citato avvenimenti di mancata collisione».

IL PRECEDENTE – Non è la prima volta che la questione degli Ufo e della verifica dell’esistenza di una civiltà extraterrestre finisce agli atti in Parlamento. Alla Camera l’avevano già posta, ad esempio, nella scorsa legislatura, con un’interrogazione ai ministri della Difesa e degli Esteri anche i deputati dell’Italia dei Valori Francesco Barbato e Giuseppe Vatinno.

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