Cerchi nel Grano – Oltre la verità ufficiale

 

Cerchi nel Grano – Oltre la verità ufficiale

 

 

cerchi nel grano (in inglese crop circles), o agroglifi, sono aree di campi di cereali, o di coltivazioni simili, in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche (talvolta indicate come “pittogrammi”) ben visibili dall’alto. A seguito del numero crescente di apparizioni di queste figure (soprattutto in Inghilterra) a partire dalla fine degli anni settanta del XX secolo, il fenomeno dei cerchi nel grano è diventato oggetto d’indagine per determinare la genesi di queste figure.

Nell’agosto 1999 l’edizione italiana del mensile di informazione scientifica Focus fornì la spiegazione di come sarebbero stati “fabbricati” i Cerchi nel Grano, in ogni parte del mondo, negli ultimi 25 anni. In un articolo a firma del cicap (centro italiano di controllo delle affermazioni sul paranormale), un organo preposto a spiegare razionalmente ogni fatto che si discosti dal paradigma scientifico vigente o del quale non esiste ancora spiegazione, si affermò che l’arcano era stato definitivamente chiarito, dimostrando che, con semplici “mazze e fune”, qualunque individuo dotato di inventiva, praticità e applicazione, sarebbe stato in grado di realizzare un vero “Crop Circle” o Cerchi nel Grano. In realtà tentativi semplicistici ed il cui unico obiettivo era quello di inquinare con dimostrazioni fasulle un fenomeno reale e comprovabile.

I Cerchi nel Grano sono migliaia in ogni parte del mondo e vengono generati la notte; sono rilevati al mattino in campi coltivati a cereali dove la sera prima non c’era assolutamente nulla. Ogni stagione, dal 1991, ne conta tra i 300 e i 400 nella sola Inghilterra.

Ogni formazione autentica presenta delle costanti ben riconoscibili agli occhi di un esperto. Gli steli di grano non sono pressati al suolo mediante schiacciamento, ma la loro posizione sembra generata da un campo energetico che agendo sul grano ne modifica la struttura molecolare, con un’azione di rigonfiamento sul primo modulo del gambo. Questa deformazione provoca la piegatura della spiga che continua a crescere fino alla maturazione. Inoltre gli steli sono intrecciati fra loro e assumono un movimento a spirale oraria e/o antioraria. Ciò indica che nessuno ha calpestato la zona interessata dalla formazione. Tutto questo ha trovato la spiegazione grazie agli studi di scienziati che hanno proposto nuovi metodi di ricerca ma i cui risultati sono del tutto sconosciuti all’opinione pubblica italiana. Bisogna inoltre aggiungere che nel 1999 il magnate americano Laurence Rockefeller ha finanziato uno studio scientifico sul fenomeno dei cerchi nel grano con analisi di laboratorio sui campi di terreno, di grano e sui dati strumentali rilevati durante l’intera stagione. Il personale, formato da scienziati americani, diviso in due gruppi di studio con strumenti e metodi differenti, ha preliminarmente raggiunto le medesime conclusioni.

E’ stato determinato senza possibilità di errore che il fenomeno dei cerchi nel grano presenta un’origine non adducibile all’opera umana, sebbene alcune formazioni siano addebitabili a falsificatori. E’ confermato che le spighe presentano segni di irraggiamento intenso e repentino.

Sono state rilevate a livello microscopico cavità di espulsione nei noduli delle spighe, con rigonfiamenti dovuti ad un campo energetico anomalo e di grande potenza che ha agito sul grano. Gli scienziati impegnati nella ricerca presumono trattasi di microonde, che sembrano avere una particolare efficacia sul primo e secondo nodulo dello stelo, gonfiandosi a dismisura. Una caratteristica, questa, dovuta ad un’espansione indotta delle pareti di ogni singola cellula vegetale. Le spighe più giovani, il cui tessuto è ancora morbido, riescono a resistere, manifestando un aumento del volume interno, mentre nelle più mature i noduli scoppiano, generando micro danni esplosivi definiti “cavità di espulsione” in seguito ad una crescente pressione interna, proprio come accadrebbe ad un uovo in un forno a microonde. In seguito a ciò, come detto, le spighe si piegano sul nodulo deformato, continuando a crescere in orizzontale. L’americana Nancy Talbott del BLT Research, ha confermato questo dato affermando che “non c’è modo che un’azione umana possa produrre queste cavità di espulsione, se non una trasformazione repentina nella struttura della spiga, ottenibile in laboratorio solo all’interno di un forno a microonde”. Inoltre l’acqua all’interno della formazione risulta completamente evaporata, a dispetto del fatto che, in alcuni casi, la sera precedente l’apparizione del disegno, avesse piovuto. 

A simili conclusioni era già pervenuto il biofisico americano dr. W.C. Levengood nel corso di questo decennio che, oltre a riportare per primo la presenza di cambiamenti nella struttura genetica dei chicchi di grano interessati dal fenomeno, ha analizzato anche l’anomala presenza di ferro meteorico allo stato semi-fuso ritrovato in diversi Cerchi nel Grano. Ciò implica, secondo Levngood, la presenza di un vortice di plasma ionizzato.

Il fisico olandese Eltjo Haselhoff che ha lavorato per i National Laboratories di Los Alamos e che oggi lavora sui sistemi laser della Philips ha riscontrato nelle sue analisi (Inghilterra e Olanda) un aumento della magnetite fino a 600 volte la concentrazione normale. Inoltre le piante nei cerchi nel grano paiono possedere più vitalità rispetto quelle esterne, resistendo oltre due settimane in più senza ricevere acqua. Non solo ma Haselhoff rilevato nelle formazioni autentiche una polverina bianca che al microscopio elettronico è risultata essere composta da piccolissimi granuli sferici e cristallini.

 

GALLERIA: Cerchi nel Grano

 

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