C’è vita su Cerere? Individuati getti di vapore acqueo sul pianeta nano

Il più grande oggetto nella fascia di asteroidi, nonchè uno dei corpi celesti più misteriosi del Sistema Solare, potrebbe nascondere la vita. Gli scienziati hanno confermato segni di acqua sul pianeta nano Cerere.
Grazie all’ Herschel Space Observatory, un team guidato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha rilevato getti d’acqua fuoriuscire da due distinte regioni del corpo celeste.
E ‘ stato a lungo sospettato che Cerere fosse ricco d’acqua, ma i rilevamenti precedenti sono stati inconcludenti.
Questa è la prima prova definitiva di presenza di acqua su Cerere e conferma che il pianeta nano ha una superficie ghiacciata.
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L’ultima scoperta posiziona Cerere in una classe speciale di oggetti del Sistema Solare con pennacchi attivi di acqua, un ingrediente fondamentale per la vita.
I corpi celesti in questione comprendono la luna di Giove Europa, dove si crede esistere un oceano sotterraneo, e la luna di Saturno Encelado, dove sono stati osservati getti dalla superficie.
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La fonte dei pennacchi d’acqua non è ancora chiara.
Gli scienziati pensano che ci possa essere uno strato di ghiaccio sotto la superficie che viene riscaldata dal Sole o che i pennacchi possano essere gettati da vulcani di ghiaccio.
La osservazioni, pubblicate sulla rivista Nature, arrivano al momento giusto per la missione Dawn della NASA, che giungerà su Cerere nella primavera del 2015, dopo aver trascorso più di un anno in orbita attorno al grande asteroide Vesta.
La sonda monta a bordo strumenti in grado di rilevare l’acqua e di mappare il pianeta nano nel dettaglio.
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Lanciata nel 2007 e alimentata da propulsione ionica, Dawn è la prima sonda ad orbitare intorno a due rocce spaziali.Vesta, l’altro obiettivo della sonda, è il secondo oggetto più grande della fascia degli asteroidi tra Marte e Giove, una zona ricca di corpi celesti rimasti dalla formazione del sistema solare 4,6 miliardi anni fa, utile agli scienziati per studiare come si sono evoluti i pianeti e la Terra.
A differenza di Cerere, Vesta è un corpo asciutto e robusto. Le sue cicatrici rivelano che è stato colpito due volte da asteroidi più piccoli.
Alcuni dei detriti furono gettati nello Spazio precipitando sulla Terra come meteoriti.
Vesta
Cerere è stato registrato per la prima nel 1801 dall’astronomo italiano Giuseppe Piazzi, che ha chiamato il corpo in onore della dea romana dell’agricoltura e della fertilità.Misura 950 chilometri, e impiega circa quattro anni e mezzo per orbitare intorno al Sole.
Inizialmente è stato catalogato semplicemente come un asteroide massiccio, un enorme pezzo di detriti lasciati dalla creazione del nostro Sistema planetario.
Cerere
Nel 2008, dopo un aspro dibattito , l’Unione Astronomica Internazionale ( IAU ) ha promosso Cerere alla nuova categoria di “pianeta nano”, la categoria cui ha retrocesso Plutone, fino ad ad allora considerato un pianeta vero e proprio.

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