Area 51: Bob Lazar rilascia un’intervista dopo 25 anni di silenzio

Sono passati ormai 25 anni dall’ormai famosa intervista al misterioso personaggio che si faceva chiamare “Dennis”, la stessa intervista che ha cambiato completamente la visione della base segreta militare più famosa del mondo.

Si scoprì più tardi che “Dennis” era in realtà Bob Lazar, scienziato che lavorava ad un progetto di retroingegneria sui dischi volanti in possesso dell’esercito americano presso una base segreta tra le montagne poco più a sud dell’Area 51.

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Lazar cercò di lasciarsi tutta la questione UFO alle spalle, in quanto screditato più volte. Da quell’intervista di 25 anni fa non è più riuscito a vivere una vita normale.

Bob Lazar ha costruito un modello del reattore simile a quelli con i quali lavorava molti anni addietro. Il dispositivo è in grado di generare il proprio campo gravitazionale, alimentato da quello che lui chiama “elemento 115”, che qui sulla terra non è stato ancora scoperto.

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Esteticamente, il reattore consiste in una sorta di scatola di metallo appiattita con un dispositivo centrale nel quale si genera il campo magnetico. Una volta attivato, se si avvicina una mano, non è possibile riuscire a toccare la sfera centrale, insomma una sorta di energia repulsiva tra due magneti.

“Avevamo una piccola palla da golf e l’abbiamo lanciata contro il reattore ma la palla è rimbalzata di colpo in aria ed ha colpito il soffitto con violenza.”

La squadra di giornalisti che ha avuto il piacere di intervistare Lazar ha dovuto indagare sul suo passato per raccogliere maggiori informazioni, ma purtroppo le ricerche non hanno portato altro che altri interrogativi…

Ed è per questa ragione che le credenziali di Bob Lazar non possono essere comprovate. Se effettivamente ha lavorato su vere astronavi aliene, questo non lo sapremo mai..

Per vedere l’intervista di 25 anni fa di Bob Lazar clicca qui