16 corpi alieni recuperati da un disco volante schiantato?

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Fu il giornalista Frank Scully che, per primo, allertò il mondo riguardo il recupero di velivoli extraterrestri e di piccoli umanoidi nel suo best-seller “Behind the Flying Saucer” pubblicato nel 1950.

Scully dichiarò che a quel tempo vennero disposti quattro recuperi, uno dei quali nella città di Aztec, nel New Mexico, dove sedici corpi umanoidi vennero recuperati insieme alla loro nave.

L’Air Force degli Stati Uniti chiamò il Dr. Gee e altri sette del suo gruppo di scienziati ad esaminare lo strano veicolo che ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza ad Est di Aztec.

Da quel fatto, accaduto nel 1949, ci sono stati molti avvistamenti riguardanti simili velivoli, circolari, senza giunture, 30 metri di diametro e di color alluminio.

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Le descrizioni degli occupanti dei dischi volanti sono molto più rare, quindi ci concentreremo sulle osservazioni effettuate dal Dr. Gee, descritte nel libro di Scully.

Dopo un accurato esame preliminare della parte esteriore del velivolo, il Dr. Gee sbirciò all’interno attraverso un oblò.

“Siamo riusciti a contare 16 corpi, i quali variavano in altezza tra i 90 e i 106 cm.” Disse il Dr. Gee.

“Abbiamo portato fuori quei piccoli corpi e li abbiamo stesi a terra. Subito dopo li abbiamo esaminato da vicino e con molta cura…”

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“Erano normali sotto ogni aspetto e non presentavano nessuna similitudine con quelli che noi chiamiamo “nani”, erano bassi di statura ma ben proporzionati”.

“L’unico problema era che la loro pelle sembrava bruciacchiata ad un colore simile al cioccolato.”

“Quello che siamo riusciti a capire è che quella specie di scottatura è avvenuta da qualche parte nello spazio e i loro corpi bruciati come risultato dell’aria entrata attraverso l’oblò rotto.”

Scully spiegò “C’erano due sedili “avvolgenti”, come li chiamò il dottore, di fronte agli strumenti di volo, e due di loro erano proprio seduti li, con la faccia appoggiata alla strumentazione.”

“La nave non trasportava strumenti di distruzione, e l’equipaggio non portava addosso nessun tipo di arma.”

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CHE NE E’ STATO DEI CORPI? – Quando al Dr. Gee venne chiesto che fine avessero fatto i corpi, Scully scrisse che “alcuni di loro vennero sezionati e studiati dalla divisione medica dell’Air Force, e dai risultati risultarono perfettamente esseri umani, tranne per i denti.”

“Non c’era nessuna cavità all’interno della loro bocca. I denti erano perfetti, dalle caratteristiche dei loro corpi avrebbero potuto avere dai 35 ai 40 anni (secondo i nostri criteri di età).

VESTIARIO – “Per quanto riguarda i vestiti, indossavano la stessa uniforme, blu scuro con bottoni di metallo.”

“Non è stato rinvenuto nessun simbolo, forse avevano tutti lo stesso grado.”

DI COSA SI NUTRONO? – Il Dr. Gee disse che all’interno dell’astronave c’era del cibo simile a dei wafers.

Disse inoltre che erano presenti due container pieni d’acqua che, dopo analisi, risultò normale in tutti gli aspetti tranne che era pesante il doppio.”

ZONA NOTTE – “C’era una specie di porta scorrevole con all’interno delle piccole amache e dei bagni.”